Che cos'è il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e come si collega al trapianto di capelli
Il PRP, acronimo di Plasma Ricco di Piastrine (in inglese Platelet-Rich Plasma), è un concentrato autologo ottenuto dal sangue del paziente. In pratica, si prelevano 20-40 ml di sangue, si centrifugano per separare i componenti e si estrae la frazione ricca di piastrine. Il risultato è un liquido con una concentrazione di piastrine 3-5 volte superiore al normale, caricato di fattori di crescita. Il tutto richiede 10-15 minuti.
Nel contesto della caduta dei capelli, il PRP non è una bacchetta magica, ma un supporto biologico concreto. Funziona così: i fattori di crescita rilasciati dalle piastrine stimolano le cellule staminali del bulbo pilifero, prolungano la fase anagen (crescita) e migliorano la vascolarizzazione del cuoio capelluto. Per l'alopecia androgenetica - la calvizie comune - diversi studi clinici mostrano un aumento della densità del 20-30% dopo tre sedute, con risultati variabili da persona a persona.
E qui arriva il collegamento con un trapianto di capelli. Il PRP non sostituisce l'intervento chirurgico, ma lo potenzia. Viene spesso iniettato nel cuoio capelluto qualche settimana prima del trapianto, per preparare il terreno, e poi subito dopo l'intervento, per accelerare la guarigione e aumentare la sopravvivenza dei follicoli impiantati. Alcuni chirurghi lo usano anche per trattare la zona donatrice, riducendo il dolore e il gonfiore post-operatorio.
In pratica, il prp capelli plasma ricco di piastrine è un alleato del trapianto, non un antagonista. Lo si considera un trattamento complementare che può fare la differenza nei risultati finali, specialmente se si parte da una situazione diradata.
Come funziona il plasma ricco di piastrine per i capelli?
Il plasma ricco di piastrine (PRP) non è una novità dell'ultima ora. In medicina estetica e ortopedia lo usano da anni per accelerare la riparazione dei tessuti. La versione per i capelli funziona sullo stesso principio: concentrare i fattori di crescita del tuo sangue e iniettarli dove servono.
Si parte con un prelievo di sangue, come un normale esame del sangue. Di solito bastano 20-30 ml. Il campione finisce in una centrifuga che gira per circa 10 minuti a una velocità precisa, attorno ai 3000-3500 giri. Questo separa il sangue in tre strati: i globuli rossi sul fondo, il plasma povero di piastrine in alto e, al centro, quel sottile strato giallino che è il plasma ricco di piastrine. È lì che c'è la sostanza che serve.
Quel concentrato, circa 3-5 ml, viene poi iniettato nel cuoio capelluto con un ago sottile. Il medico distribuisce le iniezioni sulla zona interessata, di solito la parte superiore del capo e le stempie. Ogni puntura rilascia una piccola quantità di PRP direttamente attorno al follicolo. Non si tratta di un unico colpo: l'ago entra, rilascia, esce e si sposta di circa 1 centimetro, fino a coprire tutta l'area da trattare.
Cosa succede dopo l'iniezione?
Le piastrine concentrate iniziano a degranulare, cioè rilasciano i fattori di crescita che hanno dentro. Tra i principali: il PDGF (fattore di crescita derivato dalle piastrine), il VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) e il IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile). Questi segnali molecolari stimolano la vascolarizzazione - portano più sangue e ossigeno al follicolo - e attivano le cellule della matrice del bulbo pilifero. In pratica, il follicolo passa dalla fase di riposo (telogen) a quella di crescita attiva (anagen) più velocemente.
Non aspettarti miracoli dopo una seduta. Il processo è cumulativo. I dermatologi che lavorano con il PRP consigliano un ciclo iniziale di 3-4 sedute, distanziate di 4-6 settimane l'una dall'altra. Poi si passa al mantenimento, una seduta ogni 6-12 mesi.
A chi funziona meglio? In genere chi ha una caduta diffusa non ormonale, o chi sta perdendo capelli da non più di 2-3 anni, risponde meglio. Su una calvizie avanzata e stabile da anni, il PRP da solo difficilmente riporta indietro il terreno perso.
Preparazione e procedura del trattamento PRP
Il trattamento parte da un semplice prelievo di sangue. Si prelevano due provette, generalmente dal braccio, come un normale esame. Il sangue viene poi inserito in una centrifuga specifica, studiata per separare il plasma ricco di piastrine dal resto dei componenti. Ci vogliono circa 8-10 minuti. Molti pazienti temono questa fase, ma è del tutto indolore e rapida.
Dalla provetta al cuoio capelluto
Una volta centrifugato, il sangue si divide in tre strati. Il medico preleva lo strato intermedio: quello giallo, che contiene le piastrine concentrate. Parliamo di una concentrazione fino a 3-5 volte superiore al normale. Questa è la sostanza che verrà iniettata. È il prp capelli plasma ricco di piastrine vero e proprio.
Il cuoio capelluto viene prima pulito con una soluzione antisettica. Poi, con un rullo di micropunture, si creano microcanali superficiali. Questo non è obbligatorio, ma migliora l'assorbimento del plasma. A questo punto, il medico inietta il PRP in piccole quantità su tutta l'area da trattare. Le siringhe sono sottilissime, quasi impercettibili.
Quanto dura il trattamento e che fastidi si sentono
In media, l'intera procedura dura circa 40-50 minuti dal prelievo al termine delle iniezioni. Non serve anestesia: la maggior parte dei pazienti descrive una sensazione di punture leggere, simili a piccole punture di spillo. La maggior parte dei pazienti riferisce fastidio minimo o nullo; spesso l'attesa prima del trattamento pesa più del trattamento stesso. Dopo la sessione, si torna subito a casa.
Costi e numero di sedute
Una seduta singola di PRP per capelli costa tra i 250 e i 450 euro in Italia, cifra che scende a 100-200 euro in Turchia o Albania, dove molti pazienti italiani si recano. Di solito servono 3-4 sedute iniziali, una al mese, poi una di mantenimento ogni 4-6 mesi. Qualche clinica propone pacchetti da 3 sedute a 600-700 euro.
Perché funziona meglio in certe persone
- Il PRP agisce sui follicoli indeboliti, non su zone completamente calve da anni.
- Nei fumatori la circolazione ridotta può ridurre l'efficacia del trattamento.
- Le prospettive migliori riguardano i follicoli indeboliti ma ancora attivi, non le aree calve da tempo.
Efficacia e risultati: cosa dicono gli studi e le testimonianze
Nel 2019 una revisione su Dermatologic Surgery ha analizzato 19 studi clinici sul PRP per l'alopecia androgenetica. Risultato: in circa il 60% dei pazienti si è registrato un aumento visibile della densità dopo 3-6 mesi. Non un miracolo, ma un dato solido. La concentrazione piastrinica media usata nei protocolli più efficaci era 3-5 volte quella basale. Più alta non significa meglio: studi con PRP troppo concentrato mostravano infiammazione locale senza benefici extra.
Le testimonianze? Girano tante storie online, ma contano soprattutto i criteri clinici. E va detto con chiarezza: non tutti rispondono al PRP. I fattori che contano: età (sotto i 40 risposta migliore), tempo dall'inizio della caduta (prima si interviene, migliori sono le prospettive) e area trattata (il vertice risponde meglio delle tempie). Chi ha una caduta recente tende a ottenere un guadagno di densità superiore rispetto a chi convive con un diradamento avanzato da anni.
Il trucco sta nel ciclo completo. Tre sedute a un mese di distanza, poi un richiamo ogni 4-6 mesi. Chi si ferma dopo la prima sessione spesso scrive recensioni negative. La letteratura è chiara: il picco si vede al sesto mese. Prima è solo infiammazione e attivazione dei follicoli, non crescita.
Poi c'è il lato soggettivo. La soddisfazione percepita non coincide sempre con la conta dei capelli al microscopio. Se la densità migliora ma il paziente sperava in un riempimento totale, la delusione arriva lo stesso. Va detto chiaramente: il PRP rallenta la caduta e ispessisce il capello esistente. Non fa ricrescere aree completamente calve da anni.
Le donne con diradamento diffuso tendono a rispondere meglio degli uomini, forse perché il diradamento è più superficiale e i follicoli rimangono attivi più a lungo.
Un'aspettativa realistica riguarda meno capelli sul cuscino dopo un paio di mesi e uno scalpo meno visibile dopo sei. Non un "miracolo", ma un miglioramento graduale.
PRP capelli: costo e mutuabilità in Italia
Un ciclo di PRP per capelli in Italia costa in media tra i 250 e i 500 euro a seduta. La cifra esatta dipende dalla clinica, dalla città e dal numero di prelievi necessari. Di solito servono tre o quattro sessioni iniziali, seguite da richiami annuali. Parliamo quindi di un investimento che può superare i 1.500-2.000 euro nel primo anno.
E la mutuabilità? Il Servizio Sanitario Nazionale considera la platelet‑rich plasma una pratica estetica, non terapeutica. Perché? I dati clinici sulla caduta dei capelli sono ancora contrastanti. Il Ministero della Salute non l'ha inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Quindi niente rimborso pubblico, niente ticket ridotto. Lo paga il paziente, punto.
Ci sono eccezioni. In alcuni casi, se il PRP viene usato per trattare alopecia areata o per preparare il cuoio capelluto a un trapianto, la spesa può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi come spesa sanitaria. Il trucco è farsi rilasciare una ricetta medica che lo classifichi come "terapia coadiuvante". Non è scontato, ma vale la pena chiedere al dermatologo.
Per chi valuta l'estero, il costo scende drasticamente. In Albania o Turchia, lo stesso ciclo costa tra i 100 e i 200 euro a seduta. Comprensivo di visite e follow-up. Per molti pazienti italiani, la differenza di prezzo - unita alla qualità degli specialisti - rende l'opzione estera non solo conveniente, ma sensata.
Quanto costa un ciclo completo di PRP?
Il prezzo finale dipende da tre fattori: il numero di sedute, la zona geografica e l'esperienza del medico. A Milano una seduta singola parte da 400€, a Roma da 350€, a Napoli da 280€. Un ciclo base di tre sedute dura quattro mesi. A quel punto servono richiami ogni 12‑18 mesi. Il totale del primo anno si aggira sui 1.200‑2.000€ in Italia.
- Milano: 400‑500€ a seduta, totale primo anno 1.600‑2.000€.
- Roma: 300‑400€ a seduta, totale primo anno 1.200‑1.600€.
- Napoli: 250‑300€ a seduta, totale primo anno 1.000‑1.200€.
- Tirana: 120‑180€ a seduta, comprensivo di visite e prelievo.
- Istanbul: 100‑150€ a seduta, con controllo post‑trattamento incluso.
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